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Cari amici, sono Pietro Viti il presidente di questa
associazione, sono costretto a scrivere queste parole per mettere al corrente
quanti amano seguire le nostre vicende ed il nostro operato.
In un periodo in cui è purtroppo tragicamente attuale parlare di
violenza, devo denunciarne un altro caso perpetrato ai nostri danni, questa
volta non si tratta di violenza fisica, si tratta di una forma di violenza
messa in atto da chi, esercitando il potere, si è avvalso di una
logica politica aberrante, becera e prevaricatrice. La storia è
questa: Noi avevamo in assegnazione d’uso dei locali all’interno
della ex Fiera di Roma, dove avevamo situato la nostra sede operativa,
assegnazione fatta dalla precedente amministrazione Veltroni, ora, dandoci
appena tre giorni di tempo, dopo averli però supplicati altrimenti
il provvedimento era con effetto immediato, ci è stata notificata
l’ordinanza di sgombero e di riconsegna dei locali, firmata da uno
stretto collaboratore del sindaco Alemanno.
Ma che cosa abbiamo commesso per meritarci tutto ciò?
Bella domanda! Ed è quello che anche noi abbiamo ripetutamente
chiesto avvalendoci, tra gli altri, di diverse ed anche influenti
persone, (si, abbiamo fatto anche questo per salvare la nostra
associazione), c’è stata perfino una interrogazione
in consiglio comunale alla quale a tutt’oggi non è
stata data risposta. Ci sono state date delle spiegazioni
di volta in volta diverse (sempre dallo stesso collaboratore
del sindaco) che abbiamo puntualmente contestato e smontato,
fino ad arrivare ad una assurda motivazione di ordine burocratico,
che vi invito a leggere nello splendido articolo intitolato
“Giustizia è fatta” di
Maurizio Navarra , pubblicato su “Agenzia
Radicale” e ripreso poi da altri organi, lo
troverete pubblicato integralmente qui di seguito.
Noi temiamo che la verità sia diversa, innanzitutto pensiamo che
la nostra associazione stava crescendo in misura tale da destare preoccupazione
in chi vuole mantenere la leader-ship in questo settore, rischiavamo di
diventare un punto di riferimento per una grossa fetta dell’associazionismo
nella città di Roma, perché ci siamo sempre messi a disposizione
di tutte quelle associazioni (più o meno una cinquantina) che ci
hanno chiesto di collaborare con loro e di aiutarli a dar vita alle loro
iniziative sociali e di solidarietà, mettendogli a disposizione
la nostra opera e la nostra sede sempre e solo gratuitamente. In secondo
luogo temiamo, che qualcuno abbia deciso che la nostra sede debba essere
assegnata ad altra associazione dello stesso settore che, evidentemente,
è più rappresentata di noi in Campidoglio, noi vigileremo,
e se si dovesse verificare quanto sopra, ve ne daremo notizia utilizzando
tutti i mezzi a nostra disposizione.
Intanto per il momento non abbiamo una sede, non sappiamo dove andare
perché non avendo mai chiesto soldi a nessuno, non siamo in grado
di pagarci un affitto per un locale adeguato alle nostre esigenze, e soprattutto
siamo costretti a ridurre la nostra operatività, totalmente in
alcuni settori e quasi completamente in altri. L’ ultima possibilità
che abbiamo di sopravvivere è che il maggior numero di persone
possibile visiti il sito di “Agenzia Radicale” e, al termine
del’articolo del già citato Maurizio Navarra , esprima, nello
spazio appositamente riservato lo sdegno per questo modo di amministrare
la cosa pubblica!! Aiutateci a continuare ad aiutare chi ne ha bisogno!
Giustizia è Fatta
http://www.agenziaradicale.com/index.php
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